La manutenzione del sito web


Manutenzione del sito webSpesso i clienti chiedono delucidazioni riguardanti la manutenzione del sito web.

Non capiscono a cosa possa servire: “non è mica un auto, non ci sono mica pezzi che si usurano”, mi capita di sentire.

Effettivamente, per chi non è nel settore, la manutenzione può sembrare una cosa senza senso, ma in alcuni casi non è così.

Dipende da come è stato realizzato il sito web

Dipende se è stato creato un sito statico o un sito dinamico.

Questo è il motivo principale per capire se è necessaria o meno la manutenzione annuale di un sito.

Se è già stata letta la home page del sito, saprai già le differenze tra le due tipologie.

Per chi non ha voglia di andarsela a vedere riassumo qua sotto.

Siti statici

I siti statici sono realizzati solo con codice HTML e la loro caratteristica è che sono scritti a mano pagina per pagina.

Se vogliamo apportare delle modifiche occorre conoscere il codice HTML, aprire la pagina da modificare e cambiare il codice secondo le necessità.

Siti dinamici

Le pagine vengono create al volo su richiesta di un utente.

Le pagine vengono compilate in HTML seguendo le istruzioni di un programma scritto in un linguaggio di programmazione, come ad esempio il PHP.

Questo programma assembla la pagina richiesta, generalmente prendendo le informazioni da un database, e spedisce la pagina assemblata al browser dell’utente che l’ha richiesta.

Solitamente viene messa a disposizione un’interfaccia utente (la dashboard di WordPress ad esempio) per poter modificare i contenuti del sito senza conoscere nessun linguaggio di programmazione.

Proprio quest’ultimi necessitano maggiormente di manutenzione

Prima di capirne il motivo, cerchiamo di capire in cosa consiste la manutenzione del sito web.

In una installazione di un CMS come WordPress (o simili) occorre periodicamente eseguire la seguente manutenzione:

  • aggiornamento del CMS
  • aggiornamento dei plugins del CMS (se ci sono)
  • aggiornamento del linguaggio di programmazione
  • controllo periodico di presenza virus
  • backup del sito
  • rinnovo annuale di hosting e dominio

Spieghiamoli nel dettaglio

Aggiornamento del CMS

Manutenzione del sito web: gli aggiornamenti

Gli aggiornamenti di un Content Management System come WordPress o Joomla sono principalmente necessari per:

  • aggiungere nuove funzionalità
  • migliorare le funzionalità esistenti
  • eliminare i bug esistenti

I primi due sono abbastanza intuitivi da comprendere, il terzo un po’ meno.

Un bug è un errore nel codice di programmazione di un software (in questo caso del CMS).

Questi errori possono essere utilizzati da alcuni malintenzionati (hacker) per entrare nel vostro sito e prenderne possesso.

Inoltre negli hosting condivisi possono fare danni anche ai siti che sono nel vostro stesso spazio di hosting usando il vostro come porta d’ingresso.

Nei casi più gravi possono danneggiare anche tutto il server nel quale avete depositato il sito.

Quindi quando vengono individuate queste falle vengono rilasciate le nuove versioni del CMS con le opportune correzioni (patch).

Aggiornamento dei plugins

I plugins non sono altro che dei piccoli programmi che aggiungono delle funzionalità al programma principale.

Nel caso di WordPress aggiungono delle funzioni che non sono presenti nella versione di base.

Il termine plugins non è riferito solo ai CMS, esistono plugins anche, ad esempio, per i vari browser come Firefox o Chrome.

Anche i plugins possono essere soggetti ad errori di programmazione proprio come i CMS, visto che sono scritti nello stesso modo.

Aggiornamento del linguaggio di programmazione

Anche questo ha le stesse identiche caratteristiche spiegate sopra e va quindi aggiornato per un discorso di funzionalità e sicurezza.

Questo però non si può fare tramite WordPress, ma attraverso l’interfaccia utente fornita dal servizio di hosting.

Quando il servizio di hosting installa una versione aggiornata del linguaggio di programmazione sarebbe bene utilizzarla.

Questa operazione, come anche quelle sopra, è un po’ delicata e sarebbe meglio farla fare a chi è del settore.

Il motivo è che alcune istruzioni del CMS potrebbero non essere più supportate nella nuova versione del linguaggio di programmazione con il rischio di ritrovarsi con il sito non più funzionante, o parzialmente funzionante.

Controllo periodico di presenza virus

Manutenzione: i virusServe a verificare che non siano stati installati programmi dannosi (anche i virus e simili non sono altro che programmi) sfruttando qualche bug, come spiegato sopra.

Non sempre ci possiamo accorgere se il nostro sito è stato violato come in un defacing (home page modificata).

Spesso questi software agiscono nell’ombra principalmente per generare spam.

Backup del sito

Avere dei backup del sito (database compreso) è una delle operazioni fondamentali da fare in un piano di manutenzione del sito.

Qualora un sito venga compromesso, possiamo sempre ripristinarlo in tempi brevi proprio grazie ai backup.

E’ chiaro che non possiamo limitarci a farne uno all’anno.

Altrimenti, in caso di ripristino, ci ritroveremo con un sito con i contenuti di quando è stato fatto il backup, senza quelli più recenti.

Manutenzione del sito web statico

La manutenzione dei siti statici non è necessaria in quanto le singole pagine sono state compilate direttamente dal web designer.

Quando un utente richiede una pagina, questa viene fornita così come è stata scritta.

Non c’è nel mezzo l’interazione di un linguaggio di programmazione, con le sue relative vulnerabilità.

I siti statici non hanno un area amministrativa della quale un hacker può prendere possesso.

L’unica manutenzione da fare è quella relativa al rinnovo annuale di hosting e dominio e, se necessario, aggiornare il codice HTML alla versione più recente.

I backup vanno fatti se i contenuti del sito vengono modificati (o fatti modificare) periodicamente, cosa non frequente in questa tipologia di siti.

Manutenzione si o no?

Se avete letto per intero l’articolo dovreste essere ormai in grado di rispondervi da soli.

La manutenzione è un  “abitudine” importante, specialmente per un sito dinamico.

In alcuni casi si può fare da soli, per aggiornare WordPress, ad esempio, basta premere un pulsante e fa tutto lui.

Ma se il sito rappresenta il tuo business lo farai a tuo rischio e pericolo.

Affermo questo perché spesso succede che gli aggiornamenti vadano in conflitto o con i plugins installati o con qualche configurazione del server in cui è depositato il sito o con chissà cosa, con il rischio di ritrovarsi un sito inutilizzabile.

Prima di aggiornare un sito web online sarebbe prudente provarlo prima in locale, cioè sul proprio computer, testarlo, e poi metterlo online.

Per fare questo occorre avere delle competenze specifiche in quanto occorre installare un web server sul proprio computer, configurarlo come quello online e avere un copia del sito da testare.

ObiettivoSitoWeb opera in questo modo, riducendo così i rischi al minimo possibile.

Lo stesso vale per gli altri punti del programma di manutenzione.

Fare i backup o ripristinarli, trovare virus, aggiornare il linguaggio di programmazione richiedono delle competenze e non sono molto indicate al fai da te.

A maggior ragione, ripeto, per i siti che rappresentano un attività che produce reddito.

A voi la scelta.

Non avete intenzione di avventurarvi da soli in un piano di manutenzione?

Andate alla pagina dei contatti e fateci sapere di cosa avete bisogno, vi risponderemo prima possibile.

Grazie per la lettura, spero sia stata esaustiva.

 

ObiettivoSitoWeb, (rivisto: )

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