Primi su Google


Guida sul posizionamento dei siti web

Come essere primi su Google?In un precedente articolo posizionare un sito al primo posto abbiamo visto la differenza “tecnica” per essere primi su Google (o gli altri motori di ricerca) con il posizionamento organico o pagando AdWords, qui cerchiamo di capire in quale situazione è meglio utilizzare l’uno o l’altro, anche tramite degli esempi pratici.

Il posizionamento organico

Iniziamo da questo, chiamato anche posizionamento naturale, implica appunto il posizionarsi senza azioni che non siano quelle attinenti alle linee guida fornite da Google o gli altri motori di ricerca.

Questo concetto è già stato spiegato nell’articolo linkato sopra, quindi non starò a ripetermi.

Quando posso usarlo? Praticamente sempre!

Se facciamo un sito non ottimizzato per i motori perché decidiamo di usare il posizionamento a pagamento, quando smettiamo di pagare, il sito rischia di non essere più trovato, finché non ripaghi di nuovo.

Questo, a meno che non ci sia molto denaro da investire, non è conveniente, merita sempre avere un sito ottimizzato a livello di SEO, in modo da ottenere le prime posizioni sui motori senza dovere sempre mettere mano al portafogli.

Ovviamente, arrivare alle ambite prime dieci posizioni sui motori, richiede tempo, che varia dipendentemente da alcuni fattori.

Se hai necessità si essere visibile immediatamente al lancio del sito, una strategia potrebbe essere quella di usufruire del posizionamento a pagamento fino a che Google non abbia indicizzato le varie pagine, e poi, sfruttare il posizionamento organico.

Sempre che questi sia riuscito perché, come già detto e ridetto, nessuno al mondo può garantire il posizionamento naturale del sito nella prima posizione o pagina.

In realtà il posizionamento organico è gratuito se sei in grado di farti il sito (seguendo le linee guida di Google) da solo, altrimenti dovrai pagare un’agenzia che te lo realizzi, e i prezzi variano molto dal tipo di attività che propone il sito.

Voglio ricordare però che questo tipo di posizionamento, se fatto bene, è duraturo nel tempo, in alcuni casi si parla di anni, ma l’ottimizzazione viene pagata solo una volta.

Come essere sicuri di essere primi su Google

 Prepariamo il portafogli

Puoi acquistare o meglio affittare la keyword di tuo interesse, tramite il pannello di AdWords.

Primi su google con gli annunci

Gli annunci di AdWords: un modo per essere primi su Google

Il costo varia in base alla concorrenza, cioè in base a quanti inserzionisti sono interessati a quella parola chiave e a quanto sono disposti a pagare.

Quindi se ci saranno molti inserzionisti disposti a pagare tanto, salirà il costo della keyword.

L’assegnazione della parola chiave viene stabilita da un sorta di asta automatica dove tu non puoi decidere quanto pagare (è l’asta a stabilire questo), ma puoi decidere il tuo budget massimo.

Se metti, ad esempio, un tetto di 2€ e riesci a vincere l’asta, il tuo annuncio comparirà nei risultati di ricerca quando un utente digiterà la parola chiave da te scelta (gli annunci sono quelli che vedi nell’immagine).

Per ogni utente che cliccherà sul tuo annuncio, pagherai  un costo variabile (in base a come è andata l’asta), ma mai superiore al tetto massimo che hai impostato (nell’esempio sopra 2€).

Quindi se il prezzo derivato dall’asta fosse di 1,50€ e il tuo annuncio venisse cliccato 10 volte al giorno, avresti una spesa giornaliera di 15€ e  mensile di 450€.

Nota che il click sull’annuncio lo pagherai sempre e comunque, a prescindere che l’utente acquisti o meno qualcosa dal tuo sito, lo faccio notare perché questo dubbio mi è stato rivolto diverse volte.

Quando usare il posizionamento a pagamento?

La prima risposta che viene in mente, per quanto banale e scontata (ma vera), è: “quando abbiamo un budget da investire“.

Come detto precedentemente, molto dipende da quanto redditto produce il prodotto o servizio che offre il sito, vediamo degli esempi.

Primi su Google con Adwords

Caso vendita vino online

Nel caso della Keyword “vendita vino online” vediamo che il costo a click è di 1,69€ e che ha una media di 17,92 clic giornalieri quindi, arrotondando, sono 30€ al giorno e quasi 1000€ al mese.

Naturalmente non è detto che ogni persona che entrerà nel sito acquisterà qualcosa, mettiamo che ci vogliano 40 clic (sono stato molto basso) prima di avere un acquisto, avrete speso 67€, magari per vendere qualche bottiglia di vino, che, a meno che non sia particolarmente pregiato, non porterà ad avere un vero guadagno.

Caso mastoplastica

Il caso “mastoplastica” potrebbe essere uno di quelli a reddito alto, facciamo due conti: 2.24€ (costo clic) x 42 (media di clic giornalieri) sono 94 Euro al giorno, 2800 al mese.

Supponiamo che, non trattandosi di vino, ci vogliano circa 100 clic per ottenere una conversione (acquisto del prodotto/servizio), sono 224€, ma sicuramente un’operazione come la mastoplastica ha un elevato guadagno e sicuramente coprirà tranquillamente le spese sostenute per il posizionamento.

Anche se spendessimo 2800 Euro al mese, abbiamo 1300 potenziali clic al mese e se anche non riuscissimo ad ottenere una conversione ogni 100 click, ma ogni 200 (circa 7 conversioni/mese) l’investimento sarebbe comunque fruttuoso per questo tipo di attività.

Caso idraulico Firenze

Caso “idraulico Firenze”: 6,78€ x 4,76 clic sono 33 Euro giornalieri, 1000 Euro mensili, in questo caso abbiamo un prezzo alto a clic ma pochi di questi al giorno, mensilmente sono 142 clic, se avessimo un acquisto ogni 50 o 100 visite, credo proprio che questa situazione porterebbe ad essere in perdita.

C’è da dire che possiamo mettere un limite di spesa giornaliera ma, ovviamente diminuirà di conseguenza la quantità dei potenziali visitatori al nostro sito, nell’esempio del vino potremmo mettere un limite di 15€ giornalieri ottenendo così solo 8 visite al giorno.

Primi sui motori di ricerca: conclusioni

Come detto qui e in altri articoli, la scelta tra posizionamento organico o con AdWords, dipende molto da quanto è redditizio ciò che vendi.

Nel caso dell’idraulico potremmo tentare tranquillamente il posizionamento organico, in quanto, nonostante il mezzo milione di risultati, è molto probabile che in questi tipi di attività, il sito sia stato creato dal proprietario dell’azienda o dall’amico di turno “esperto di computer”, quindi sicuramente siti non ottimizzati in ottica SEO.

Questo perché molte persone pensano che basti installare un plugin SEO per avere pagine ottimizzate, ma non è cosi, questi plugin sono solo un piccolissimo aiuto, ma per posizionare un sito ai primi posti, ci vuole altro che plugins!!

Se l’intenzione è quella di un sito per vendere prodotti di elettronica o abbigliamento o simili, qui fallirebbero quasi sicuramente tutte e due le tipologie di posizionamento.

Ci sono troppi colossi che si possono permettere investimenti a 5 o 6 cifre, e pensare di passare avanti a questi  è a dir poco utopico.

Anche tentando il posizionamento a pagamento, le parole chiave per questi articoli hanno una grande concorrenza e quindi hanno un costo elevato, difficilmente sostenibile.

Inoltre, anche se riuscissimo a fare arrivare un utente sul nostro sito, la prima cosa che guarderebbe sarebbe il prezzo e difficilmente riusciremo ad avere i prezzi di vendita più bassi di questi colossi, che comprando gli articoli in grandi quantità hanno forti sconti, e quindi possono rivenderli a prezzi inferiori.

Ogni situazione va valutata caso per caso, occorre vedere chi sono i concorrenti nelle prime posizioni con la keyword da noi scelta, che anzianità hanno i loro siti, da quante pagine sono composti e tanti altri fattori, ma, per alcune tipologie, purtroppo c’è veramente poco da fare.

In tutti i casi il posizionamento naturale rimane la soluzione migliore anche se per ottenerlo richiede molto lavoro e tempo, ma se riusciamo ad ottenere un buon posizionamento sui motori di ricerca, sarà difficile poi perderlo.

Ora che abbiamo visto a grandi linee come si può essere primi su Google la scelta va fatta in base alle vostre esigenze e disponibilità economiche.

Ribadisco ancora che, anche se optate per il posizionamento a pagamento, perché avete l’esigenza di essere nelle prime posizioni da subito, non trascurerei quello naturale, altrimenti per essere visibili dovrete sempre pagare, a meno che, ovviamente, non abbiate ingenti somme di denaro da potere investire.

Spero che questa guida sul posizionamento dei siti web possa esservi stata utile.

 

ObiettivoSitoWeb, (rivisto: )

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