Posizionare un sito al primo posto: come?


Rispondere a questa domanda non è mai facile

Rispondere alla domanda “come posizionare un sito al primo posto” é difficile quanto vincere al superenalotto.

Esistono 2 tipi di posizionamento:

  • naturale o organico
  • a pagamento

Cominciamo da quello a pagamento che è più facile da ottenere ma, come si può evincere dal nome, richiede di mettere mani al portafogli.

Devo dare la “bustarella” a Google?

No, non si tratta di corrompere il noto motore di ricerca, ma di comprare, o meglio affittare,  dei termini di ricerca per un  periodo di tempo, tramite lo strumento AdWords di Google, in modo che questi siano nelle prime posizioni.

Posizionare un sito al primo posto con AdWords

Questo vale anche per gli altri motori come Bing o Yahoo, ma qui prenderemo in esame quello di Google, in quanto è il più utilizzato.

In questo strumento, utilizzabile dopo essersi loggati,  basta creare un annuncio inserendo le keywords con le quali ci interessa essere trovati, il costo giornaliero che siamo disposti a spendere ed anche i paesi che vogliamo siano coinvolti nei risultati.

Quello che paghiamo è il costo delle Keywords, e il loro valore viene stabilito in una sorta di asta automatica tra tutti quelli che, in quel momento, vorrebbero comprare quella determinata parola chiave.

Si tratta di valori che possono andare da pochi centesimi a svariati euro, dipende dalla concorrenza che c’è per quella determinata Keyword.

Quindi, una volta vinta l’asta, il nostro annuncio comparirà in prima pagina (sono quelli con la dicitura Ann. )  quando un utente cercherà la parola chiave che abbiamo acquistato e ci verrà addebitato il costo della Keyword solo quando l’utente clicca sul link che porterà sul nostro sito.

Questo è il metodo più veloce e sicuro di posizionare un sito al primo posto, ma c’è da pagare e, in molti casi, anche parecchie centinaia se non migliaia di euro al mese, dipende dal prodotto o servizio che stai promuovendo.

Posizionare un sito al primo posto in modo naturale

Posizionare un sito al primo posto in modo organicoQuesto è il metodo più difficile e si basa sulle competenze e conoscenze di chi ha creato il sito internet e, in alcuni casi, anche di un pizzico di fortuna.

Diciamo subito che, mentre con il metodo a pagamento i risultati sono praticamente immediati, con questo metodo i risultati si vedono nel tempo, e possono variare da qualche decina di giorni a qualche mese.

Il vantaggio è che il posizionamento naturale (o organico) se fatto come Dio (Google) comanda sono duraturi nel tempo, anche in termini di anni, a differenza dell’altro metodo che dura solo finché paghi.

Come funziona questo metodo?

Al di là delle regole, che dopo in breve vedremo, uno dei fattori principali è costruire il sito tenendo in considerazione non i motori di ricerca, ma gli utenti, perché i software (chiamati spider) che vengono, di tanto in tanto, a indicizzare il nostro sito, tengono in forte considerazione proprio questo fattore.

Ed è normale che sia così, il sito è fatto per rivolgersi agli utenti, i motori sono solo un tramite per farlo trovare.

Riguardo i fattori precedentemente accennati, Google tiene in considerazione più di 200 criteri, non tutti ovviamente resi noti, altrimenti chiunque potrebbe manipolare la SERP a suo piacimento.

I principali sono:

  • nome del dominio
  • qualità dei contenuti
  • titoli di pagina, tag title e tag description unici e descrittivi
  • URL semplici da capire
  • struttura dei menu per una navigazione semplice e intuitiva
  • qualità e semantica del codice HTML
  • creazione di sitemaps
  • anchor text descrittivi
  • attributo “alt” nelle immagini
  • immagini ottimizzate
  • utilizzare un file robots.txt
  • link (di qualità) in ingresso
  • velocità di caricamento delle pagine

Questi sono solo i più importanti criteri presi in considerazione, ma la parte più difficile di questo metodo, è quella di focalizzare i contenuti di ogni pagina sulle parole/frase chiave che abbiamo scelto per fare trovare quella pagina.

Se un sito viene creato con un CMS come WordPress o Joomla, alcuni di questi criteri non possono essere gestiti, come ad esempio la struttura del codice HTML, che è creata dal tema utilizzato, a meno che, non ci creiamo un tema nostro.

Mentre per un sito statico tutto può essere gestito da chi realizza il sito web, per approfondimenti al riguardo vai sulla home page per capire le differenze tra sito statico e sito dinamico.

Tiriamo le somme

Ora conosci quali sono i metodi per posizionare un sito al primo posto ma c’è un altro metodo ancora: quello scorretto.

Ci sono dei “professionisti” che usano tecniche scorrette (in gergo Black Hat SEO) per raggiungere le prime posizioni cercando di raggirare i motori, come il nascondere del testo specifico nel codice o aumentare in modo forzoso e non naturale la link popularity, ed altre ancora.

Purtroppo per loro Google aggiorna regolarmente gli algoritmi del motore e, nelle versioni recenti, queste tecniche vengono alla luce penalizzando, anche in modo serio, il sito “beccato”.

Quel sito rischia di rimanere fuori dai risultati di ricerca per moltissimo tempo, quindi occhio a chi vi garantisce la prima posizione che, come già detto, non può essere garantita da nessuno.

Nel prossimo articolo Primi su Google spiegherò in maniera più approfondita in quale circostanze usare i due metodi (quelli onesti o White Hat SEO), se hai dei dubbi usa la pagina dei contatti, cercheremo di risponderti nel più breve tempo possibile.

ObiettivoSitoWeb, (rivisto: )

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